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Zona Demilitarizzata (DMZ)

 

La zona demilitarizzata coreana è una barriera di confine che divide a metà la penisola coreana. Venne istituita dall’accordo di armistizio coreano che mise fine alla Guerra di Corea nel 1953 e che delimita i confini della Corea del Nord e la Corea del Sud.
Sebbene si pensi che la linea di confine segua il 38° parallelo terrestre in realtà non è così, esso infatti lo interseca solamente con una lunghezza di 248 chilometri ed una larghezza di 4.

Il confine è costantemente sorvegliato e nonostante la zona che separa entrambi i lati sia demilitarizzata, il territorio oltre quella zona è uno dei luoghi più militarizzati al mondo.

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Visitare il DMZ

Come arrivare: Il DMZ si trova a circa 60 km a Nord della capitale Seoul e il modo più comodo e sicuro per poterlo raggiungere è sicuramente prenotare un tour online che di solito utilizzano un hotel centrale della città come punto di partenza. I gruppi non sono troppo grandi e le guide sono molto preparate e parlano inglese (una vera benedizione siccome quasi tutti i coreani non lo parlano)!
Il viaggio verso nord durerà più o meno un’ora fino ad arrivare ad un punto prima della zona demilitarizzata dove il pullman sarà fermato ed entreranno all’interno dei militari che controlleranno i passaporti di tutti i passeggeri per questioni di sicurezza (PORTATE I PASSAPORTI)

a Costo del biglietto: intorno ai 95.000 won a persona per il tour al DMZ e al 3° tunnel e il trasporto andata e ritorno (circa 70€).

a Fotografie: dopo aver controllato e guardato più volte voi e i vostri passaporti, i militari americani vi diranno cosa potete e non potete fare, soprattutto con le fotografie. Dategli ascolto!

Ponte del non ritorno

epa03643579 A view Bridge of No Return in the sensitive Demilitarized Zone (DMZ), at the Joint Security Area (JSA) where the 1953 armistice agreement was signed,  in Panmunjum, South Korea, 28 March 2013. Relations with Pyongyang have deteriorated since North Korea's third nuclear test in February and the strengthening international sanctions against it. North Korea has repeated threats since then, including threats of nuclear attacks against South Korea and the USA.  EPA/BARBARA WALTON

돌아올 수 없는 다리 – letteralmente “punto del non ritorno” – è un ponte in legno che attraversa la zona demilitarizzata. Questo ponte è particolarmente famoso e suggestivo perché proprio su di esso avvenne lo scambio di più di 1300 prigionieri di guerra tra Corea del Nord e Corea del Sud al momento dell’armistizio nel 1953.
I prigionieri venivano portato sopra al ponte e veniva data loro la scelta tra rimanere in Corea del Sud oppure tornare in Corea del Nord. Nel caso in cui la scelta fosse quella di tornare al Nord non sarebbero mai potuti tornare indietro.

Dorasan Station

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Dorasan Station è la stazione che collega la Corea del Sud a quella del Nord. I binari si interrompono bruscamente proprio alla fine di questa stazione che fino al 2007 è rimasta chiusa in attesa di un passo da entrambe le nazioni. Proprio in questa data infatti è stata riaperta la stazione di Dorasan per consentire il passaggio dei treni merci e nient altro.

Osservatorio Dora

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Non lontano dalla stazione si trova questo osservatorio dove è possibile osservare il paese nordcoreano di Kijongdong e la sua altissima bandiera (ben 160 metri) della Corea del Nord fatta innalzare dal dittatore coreano. Si dice che sia issata per battere quella della Corea del Sud di 98 metri.

3° Tunnel

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Nel 1974 la Corea del Sud scoprì quattro tunnel sotterranei scavati dalla Corea del Nord. Quest’ultima ha sempre sostenuto che tali tunnel fossero stati costruiti per l’estrazione del carbone, ma mai nessuno carbone è stato trovato all’interno di essi che sono stati scavati nel granito.
Nel 1978 venne alla luce il terzo tunnel che è uno dei due percorribili dai turisti con le visite guidate. Non è una visita semplice, questo vogliamo dirlo fin da subito, sia emotivamente che fisicamente. Per entrare bisogna indossare un casco di protezione, il tunnel è umido, stretto e molto basso, in alcuni punti buio e scende molto nel sottoterra (basti pensare che il tunnel nel suo punto massimo raggiunge i 73 metri nel sottosuolo).

♦ CONSIGLIO: chi soffre di claustrofobia, è cardiopatico o particolarmente suggestionabile è meglio che eviti di entrare e percorrere il tunnel, nonostante sia sempre permesso di tornare indietro.

Cosa ne pensiamo? Consigli

Trovarsi davanti e osservare così da vicino la Corea del Nord è sicuramente una delle esperienze che più ci ha toccati durante la nostra visita in Corea del Sud.
Arrivati a un certo punto della visita ci siamo guardati e ci siamo chiesti il perché di tutto questo, quanto dolore ha portato questa divisione e continuerà a portare. 

 

Ma passiamo ai consigli pratici che sicuramente vi saranno utili:

Comportatevi bene, l’atteggiamento rispetto per noi è indispensabile per visitare questo luogo così pieno di storia e delicato.

Abbigliamento consono perché non si possono usare shorts, pantaloncini, magliette con scritte troppo evidenti e offensive. Vestitevi nella maniera più semplice possibile.

Prenotate il tour in anticipo soprattutto nei momenti di maggiore affluenza di turisti, potreste non trovare posto.

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