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I 5 interrogativi da porsi

Un esperienza lontano da tutto e tutti da fare almeno una volta nella vita, ma non bisogna dare nulla per scontato.

 

Piccola doverosa premessa: il rispetto dell’ambiente è un requisito fondamentale per ogni tipo di turista, figuriamoci per il campeggiatore, ricordatevi dell’importanza di lasciare il luogo così come lo avete trovato. Alla fine dipende tutto da noi, anche la possibilità di godere di meravigliosi posti dove campeggiare. Ci è capitato di incontrare divieti a causa del precedente e reiterato comportamento incivile di altri.

Ad ogni modo tornando a noi, ci sono alcune cose a cui pensare per far si che l’esperienza si rilevi positiva e senza sgradevoli sorprese, di seguito le domande da porsi:

 

  1. Si potrà campeggiare in questo luogo? Domandatevelo sempre, se possibile in anticipo perché la risposta varia in base alla vostra posizione. In Italia per esempio, mancando una legge apposita sull’argomento molto è lasciato all’autonomia delle Regioni. In linea di massima il campeggio libero è consentito a patto che questo non sia in aree sottoposte a vincoli naturalistici (ad esempio in un area protetta di un parco nazionale). Informarsi comunque non costa nulla, anche presso le forze dell’ordine locali se serve, non abbiate alcuna remora a farlo anzi, a volte può essere anche una sicurezza aggiuntiva far sapere alle autorità dove siete. Ricordate che è possibile anche campeggiare in terreni privati, a patto che si abbia il permesso dal proprietario.

 

  1. Andrà bene questo posto? Connesso alla punto numero 1, ponetevi sempre questa ulteriore domanda. Qualora poi doveste arrivare con il buio, fate un breve giro di perlustrazione nei dintorni per essere sicuri di non essere in una proprietà privata e di non essere su argini di fiumi, laghi o nelle vicinanze di scarpate che in periodi particolari dell’anno potrebbero nascondere delle insidie o pericoli. Come regola generale, è bene avere un idea dell’area intorno a se prima di piantare i picchetti.

 

  1. Fuoco con fiamme libere? No grazie! Perché no? Semplice, perché è molto raro che sia consentita l’accensione di un fuoco in aree che non siano esattamente predisposte a tal fine. Nei luoghi in cui il campeggio è permesso, non è raro trovare grandi bracieri dove poter accendere il fuoco, ma solo ed esclusivamente li, altrove è quasi sempre vietato. L’estate poi non ne parliamo, in Italia e in Europa dove il problema incendi rappresenta una grande minaccia, il controllo è frequente. La polizia forestale per lo più, ma anche i corpi di polizia locale, controlleranno il rispetto del divieto. Attenzione quindi, pensateci bene prima di accendere un fuoco, e ricordate che il divieto non riguarda ovviamente l’accensione dei fornelletti per cucinare.

 

  1. E l’immondizia? Partendo dal presupposto essenziale che nulla deve essere abbandonato sul posto, tenete bene a mente che gli scarti di cibo attirano animali e insetti. Nella maggior parte dei casi se lasciate degli scarti alimentari vicino o a contatto con il terreno questi attireranno formiche o altri piccoli insetti. In alcuni casi invece, i vostri scarti potrebbero attirare animali decisamente più grossi come per esempio i cinghiali. Se non volete correre questo rischio sistemate l’immondizia in auto (se ne avete una) o chiudete bene la busta per appenderla ad un albero. Ovviamente, neanche a dirlo, ricordatevi di prenderla la mattina seguente.

 

  1. Che tempo farà? Domanda piuttosto banale che non tutti si pongono, abbiamo assistito più volte a scene del tipo: “Ma non pensavo che avremmo trovato questo tempo, non ho controllato le previsioni!”. Controllate sempre le previsioni meteo e attrezzatevi di conseguenza!

 

Voi come vi rapportate con il campeggio libero? Fatecelo sapere nei commenti! 

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