Top
Image Alt
  >  Francia   >  Etretat

Etretat e le sua meravigliose falesie

La nostra esperienza ad Étretat tra bellezze naturalistiche che ti lasciano senza fiato e il peggior campeggio della nostra vita.

Dove è Etretat e cosa ha di speciale?

Come si può vedere dalla cartina qui alla nostra destra Étretat è una piccola cittadina francese in Normandia e si affaccia sul celebre canale della Manica. 
Situata nel dipartimento della Senna Marittima Étretat è famosa e conosciuta insieme ad altre località come Le Havre, Dieppe, Fécamp e Trèport grazie alla sua bellissima Costa d’Alabastro che per tutti i suoi 120 km di lunghezza ha ispirato poeti e artisti di tutto il mondo e oggi fa innamorare i suoi visitatori.

Situata a poco più di 200km da Parigi percorribili in quasi tre ore, ad Étretat non si capita per caso.
Per chi come noi visita la Normandia e non vuole commettere un crimine fermarsi almeno una notte in questo posto magico è un obbligo, per gli altri invece è più difficile che ci si rechino a meno che non sappiano della sua esistenza e straordinaria bellezza.
Noi almeno inizialmente abbiamo fatto parte del secondo gruppo ovvero di coloro che ne ignoravano l’esistenza,  solo grazie al puro caso siamo incappati in una foto della scogliera e ci siamo detti “Ci dobbiamo andare!” dopo esserci guardati negli occhi.

Lo straordinario patrimonio naturale: le falesie

La zona costiera di Etretat è qualcosa di imperdibile ed unico, le sue altissime e quasi verticali coste rocciose si tuffano in mare creando così un panorama unico al mondo che vi lascerà senza fiato.
C’è una cosa che rende il tutto ancora più affascinante, stiamo parlando delle spiagge di ciottoli che si intervallano e dividono le falesie della Costa d’Alabastro rendendo il paesaggio davvero unico e suggestivo.
Per godere nel migliore dei modi di questa costa meravigliosa le opzioni sono due:

a Si può fare un escursione in mare e ammirarle da una prospettiva che solo una barca può donarvi;
a Scegliere la via più economica, faticosa ma che regala comunque bellissime emozioni: il trekking lungo sentieri a strapiombo sul canale della Manica.

Falesia di Aval, Manneporte e d'Amont

Falesia Aval
La falesia ritratta da Monet

La falesia di Aval è probabilmente tra le più belle che si possano ammirare, una autentica opera d’arte naturale, alta circa 85 metri forma uno splendido arco ed è stata paragonata dal famoso scrittore Guy de Maupassant come una “proboscide che si getta sul mare” a causa della sua inusuale forma.
A comporre il quadro c’è un monolitico più basso rispetto all’arco ma ugualmente bello e suggestivo, ciò ha reso ancor più celebre la falesia di Aval ispirando tanti pittori che hanno deciso di imprimere su tela questa meraviglia.
Come una ciliegina sulla torta c’è da segnalare la presenza di una grande grotta raggiungibile dal mare quando c’è l’alta marea.

Come vi dicevamo all’inizio questo luogo ha ispirato grandi artisti come Claude Monet impressionista francese di fine ‘800.
Si racconta che Monet abbia dipinto questa scena dalla propria stanza d’albergo che ogni giorno gli regalava la meravigliosa vista sulla falesia d’Aval nel 1883. 

a Alla base della falesia d’Aval si nasconde poi una grotta (visibile in foto) raggiungibile dalla spiaggia, dove, secondo l’immaginazione dello scrittore Maurice Leblanc padre di Arsenio Lupen il ladro-gentiluomo nascondeva qui suoi tesori rubati.

Falesia Manneporte

Le altre due falesie di Manneporte e d’Amont a nostro parere sono meno affascinanti ma non per questo da snobbare.
Sono ad ogni modo parte importante del quadro naturalistico che si viene a formare in questo luogo a nord della Francia, il meraviglioso patrimonio naturale rende Étretat un gioiello incastonato tra la roccia, un luogo magico ed unico al mondo che vale la pena di essere visitato

La cittadina

Étretat è un piccolo centro abitato con poco più di 1.500 abitanti e ruota inevitabilmente intorno al turismo e alle attività che il posto può offrire. Si può contare quindi su una grande varietà di locali dove poter gustare i piatti locali rilassandosi e godendosi la meravigliosa vista da cui si gode sul lungo mare.
Si può dire che è proprio il luogo ideale dove rifocillarsi e rinfrescarsi dopo aver fatto uno dei faticosi ma meravigliosi trekking che si arrampicano sulle falesie.

Ad ogni modo se si ha del tempo disponibile le poche cose da vedere per noi sono queste:

a Église Notre-Dame de Gap, una piccola ma molto graziosa chiesetta di stile misto romano e gotico che si raggiunge dopo una bella camminata.
a La casa di Arsene Lupin un museo che vale la pena di essere visitato, gli esterni sono meravigliosi e all’interno si possono conoscere più particolari su questo celebre personaggio.

L'apparenza inganna: Il campeggio degli orrori (Oggi forse è chiuso)

Adorabile vero? tutta apparenza

La nostra sfortunata avventura cominciò quando uno dopo l’altro ci respingevano dicendoci che erano tutti pieni. Girammo in lungo e largo tutti i campeggi presenti ed alla fine ne trovammo uno abbastanza libero, non tardammo però a capirne il motivo.

Ci bastò la nostra solita breve e approssimativa perlustrazione per renderci subito conto che il posto, nonostante l’apparenza, faceva schifo. Le condizioni igieniche dei bagni a disposizione dei campeggiatori non erano minimamente accettabili, disperati non ci arrendemmo decidemmo di provare a cercarne una soluzione alternativa che non trovammo.

Mesti mesti tornammo a quel campeggio al calar della notte “cominciando a recitare”  nel nostro film dell’orrore.
Protagonisti ignari di questo film eravamo noi campeggiatori, il cattivo di turno era interpretato molto bene dalla donna che lo gestiva, questa infatti aveva modi a dir pochi bruschi e parlava si e no 4 parole in inglese, non volle darci neanche un indicazione sul campeggio e in cambio pretese subito i soldi.

Inutile comunque descriverlo a parole, vi mostriamo le foto:

Quello che nelle foto non si vede sono le blatte che scorrazzavano libere senza problemi, un vero schifo a cui non abbiamo mai assistito durante la nostra lunga esperienza come campeggiatori.
Manco a dirlo in quei bagni non ci abbiamo mai messo piede se non per documentare la situazione ed in una situazione del tutto inaccettabile i nostri bisogni fisiologici li abbiamo fatti all’aria aperta lontano dalla nostra e dalle altre tende.

NB: Ad oggi il campeggio (dopo 5 anni dal 2014) non compare più sulla mappa delle strutture disponibili ad Etretat quindi potrebbe essere stato chiuso. Purtroppo non possiamo esserne sicuri e l’unica cosa che possiamo fare qualora vi doveste trovare a campeggiare in questa cittadina è quella di evitare come la peste questa struttura.

Considerazioni finali

Étretat grazie al suo straordinario ed unico patrimonio naturale merita di essere visitata e su questo non c’è alcun dubbio. Comprendiamo bene però che la sua posizione geografica che la colloca abbastanza distante da Parigi non la rende poi così facilmente accessibile, nonostante questo siamo fermamente convinti che sia un opportunità da non perdere e che difficilmente non resterete ammaliati da questo luogo.

 

Related posts:

Rispondi