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  >  Roma   >  Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi è la più grande fontana di Roma, considerata la più bella al mondo la sua leggenda probabilmente non conosce confini.
I visitatori che si recano a Roma ancor prima di mettere piede nella città eterna sanno che una visita in Piazza di Trevi è d’obbligo, tutti vogliono vivere il mito lanciando la moneta nella fontana.

“The fountains are enough to justify a trip to Rome”

Bastano le fontane per giustificare un viaggio a Roma

– Percy B.Shelley –

Le leggenda e la sua storia:

aNon aver mai sentito parlare della leggenda della Fontana di Trevi è quasi impossibile, oltre alla sua straordinaria bellezza ciò che l’ha resa famosa in tutto il globo è proprio la sua leggenda secondo la quale chiunque lanci una monetina (non importa il suo valore) con la mano destra, facendola passare sopra la spalla sinistra e dando le spalle alla fontana tornerà a Roma prima o poi nella sua vita.
E se ne lanci due che succede? Secondo la tradizione troverai l’amore, lanciandone tre invece ti sposerai!

a La creazione di questo straordinario monumento si deve a Nicola Salvi, incaricato da papa Clemente XII nel 1731 di costruire una fontana sulla facciata del Palazzo Poli. L’architetto però non riuscì a vedere la sua opera completata in quanto morì venti anni dopo aver ricevuto l’incarico che fu affidato a Giuseppe Pannini. 

Trentuno anni dall’inizio della sua costruzione la Fontana di Trevi, costruita in larga parte in travertino e marmo, fu presentata ai cittadini di Roma e da quel momento in poi si cominciò a scrivere la storia di quello che oggi è un patrimonio dell’umanità.

Ciò che rende questo monumento ancora più straordinario è la sua storia e le sue caratteristiche che non tutti conoscono.
Vi sconvolgerà sapere che l’acqua che sgorga dalla fontana viene fornita ancora oggi dall’acquedotto dell’ Acqua Vergine che risale ai tempi dell’imperatore Augusto! Stiamo parlando di un opera lunga più di venti chilometri che attraversa Roma nel sottosuolo costruita nel lontanissimo 19 a.C.

Dentro l'acquedotto dell'Acqua Vergine

Ad ogni modo è nel 1410 che si cominciò a scrivere la storia, in quell’anno infatti si collocò la prima semplice fontana nei pressi di un trivio (Treio nella lingua dell’epoca, da cui dovrebbe derivare il nome Trevi) ovvero un incrocio che non era assolutamente ciò che è visibile oggi, gli spazi e l’urbanistica infatti erano molto diversi.

a Originariamente c’erano solamente tre vasche che formavano la fontana, queste vennero sostituite nel 1453 con una più grande ed estesa vasca rettangolare, con l’occasione si realizzarono anche degli abbellimenti grazie a papa Niccolò V. 
È però nel 1640 che si assiste alla prima svolta, il celebre Gian Lorenzo Bernini (ideatore tra le altre cose, del colonnato di Piazza San Pietro) ricevette l’incarico da papa Urbano VIII di intervenire drasticamente sull’opera.
L’artista per far spazio al suo progetto ampliò notevolmente la piazza facendo demolire delle piccole costruzioni per poi procedere alla sua creazione. Purtroppo l’intero progetto subì una battuta d’arresto e si dovette interrompere per mancanza di fondi a causa di una guerra finanziata dal papa stesso. La fine definitiva della visione di Bernini si ebbe con la morte di Urbano VIII.

Fino al 1731, anno in cui come abbiamo visto Nicola Salvi venne incaricato della costruzione definitiva del monumento, passeranno 91 anni in cui si sono susseguiti interventi più o meno incisivi volti a cercare di completare l’intera opera.
Oggi la Fontana di Trevi rappresenta uno dei simboli di Roma, un monumento amato e conosciuto in tutto il mondo che porta con se una storia di cui ora anche voi siete a conoscenza!

Le sculture che compongono l'opera:

Lo sfondo di questa meravigliosa opera d’arte è la facciata del Palazzo Poli che è stato abbellito da enormi pilastri corinzi ed una serie di straordinarie sculture.
Il mare è ciò a cui si ispira la fontana e lo si può capire facilmente osservando l’enorme e possente statua del dio del mare Oceano di Pietro Bracci posta proprio al centro del monumento, in un conchiglia trainata da due cavalli.
Accanto ad Oceano ci sono due bellissime statue in delle nicchie, queste sono l’Abbondanza (sulla sinistra) e la Salubrità (sulla destra). I due cavalli possiedono una particolarità, hanno infatti due espressioni diverse in quanto uno è infuriato mentre l’altro invece è calmo.
A guidarli ci sono due tritoni, figure mitologiche metà pesce metà uomini, uno di questi soffia dentro una conchiglia annunciando l’arrivo del dio del mare ed ordinando alle acque di calmarsi.

Tre curiosità:

a Una simpatica curiosità è legata sicuramente alla scultura a forma di vaso (chiamato asso di coppe per via della sua somiglianza alle carte da gioco) che si trova sul lato destro della fontana.
La leggenda narra che Salvi la fece posizionare in quel punto perché in tal modo un barbiere che si lamentava spesso dei lavori (in quanto aveva la bottega proprio li), non potesse vedere l’avanzamento dei lavori prima e l’opera finita poi.

a Una seconda curiosità è legata al destino delle migliaia di monetine che vengono lanciate nella fontana, ve lo siete mai chiesto che fine fanno?
Ebbene le monete che vengono raccolte sono devolute interamente in beneficenza alla  Caritas, un organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di aiutare le persone meno abbienti.
Ogni anno si stima che l’ammontare raccolto dal fondo della vasca è di circa 1 milione e mezzo di euro.

a Una terza curiosità è legata invece al mondo del cinema. 
La Fontana di Trevi è immortalata in numerosissimi film, forse il più famoso è “La dolce vita” (1960) del regista Federico Fellini in cui la bellissima Anita Ekberg danza nella sua vasca. Attenzione però che oggi è severamente vietato “replicare la scena” entrando in acqua, la multa in questo caso è assicurata!

Dove si trova?

Raggiungere Fontana di Trevi è piuttosto semplice:

Metropolitana: Metro Linea A direzione Battistini, fermata Barberini -> In cinque minuti arriverete alla fontana.
Autobus: Dalla stazione Termini con la linea 85 bisogna scendere alla fermata San Claudio.

Per questa epica leggenda è tutto! speriamo che l’articolo vi sia piaciuto e vi invitiamo a seguirci per scoprire le altre leggende Romane.

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