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Chianti

La regione del Chianti

20-22 maggio 2019

 

Bentornati nella nostra rubrica “Sunday on the road”, questa volta però il nostro giro non si è concluso in una giornata sola. Per le molte cose che avevamo intenzione di vedere abbiamo dovuto soggiornare due notti sul posto, purtroppo la pioggia ci ha costretto a cancellare qualche tappa ma siamo comunque soddisfatti e contenti di quanto siamo riusciti a fare! Godetevi il nostro resoconto:

 

La nostra base per il tour

- Hotel Le Pozze di Lecchi -

Per esplorare nel migliore dei modi la regione del Chianti la cosa migliore è scegliere una struttura che abbia una posizione tale da potersi muovere velocemente in modo tale da raggiungere le diverse mete senza fare chilometri aggiuntivi, per questo la nostra scelta è ricaduta sull’ Hotel Le Pozze di Lecchi.
Al momento dell’arrivo all’Hotel Le Pozze di Lecchi la prima cosa che salta subito all’occhio è certamente la sua posizione: immerso completamente in un bosco dal colore verde lussureggiante degli alberi e il rumore di un magnifico ruscello che passa proprio accanto alla struttura e di cui noi ci siamo innamorati.

Già dopo aver parcheggiato l’auto, senza il bisogno di mettere piede all’interno della struttura, si riesce a comprendere bene come questa struttura sia stata pensata e creata all’insegna del relax.
Quello che ci teniamo a farvi sapere è che l’hotel è stato ricavato da quello che non troppi anni fa era un semplice rudere abbandonato a se stesso. Dopo essere stato acquistato dall’attuale proprietario è stato oggetto di una ingente ristrutturazione che l’ha trasformato (senza stravolgerlo) nel bellissimo edificio che è oggi. Proprio per evitare di snaturare l’edificio e la sua storia sono stati spesi ben due anni in una meticolosa ricerca delle fonti fotografiche dell’epoca.
Oggi gli spazi a disposizione degli ospiti dell’hotel infatti sono grandi e vari: Si può godere infatti delle due magnifiche piscine (con tanto di cascate artificiali) con annessa area attrezzata con lettini, sedie a sdraio e bar che vi farà venire voglia di buttarsi in panciolle tutto il giorno, per continuare poi con i giardini posti dietro la struttura che rappresentano il luogo ideale dove poter leggere un libro in serenità gustandosi un buon bicchiere di vino.

Una volta che si entra all’interno invece si rimane ancora più colpiti dal “calore”, quasi familiare come quello di casa propria.
Lo stesso calore che vi accompagnerà fino alla vostra stanza, dove si capisce subito la cura degli dettagli che hanno avuto nell’arredare e rendere confortevole il soggiorno del cliente.
A noi hanno riservato una camera all’ultimo piano, con un soppalco dove abbiamo trovato con sorpresa una fantastica jacuzzi per due persone: Inutile dirvi quanto ci è piaciuta! Personalmente abbiamo anche apprezzato molto l’idea di fornire anche gli asciugamani della piscina per chi come noi ogni tanto si dimentica le cose a casa!
La stanza inoltre era molto spaziosa, il bagno dotato di tutti i confort possibili compresi due kit di cortesia con dentro saponetta, bagnoschiuma, shampoo e crema corpo all’olio d’oliva che come saprete è un’altra delle meraviglia prodotta in questa stupenda regione italiana (oltre al vino, ovviamente).

Vista dalla stanza

a Durante il nostro soggiorno siamo stati molto fortunati e abbiamo avuto la possibilità di provare anche il loro centro benessere aperto dalle 13:00 fino alle ore 20:00 che ci ha letteralmente stregati avendo passato 90 minuti di totale relax.
Le Pozze di Lecchi infatti mette a disposizione (previa prenotazione e pagamento di 30€ a persona) per le coppie l’accesso esclusivo all’itera spa per una durata di 90 minuti. Si ha quindi la possibilità di usufruire della sauna, bagno turco, jacuzzi scolpita a mano (!!) nella pietra e doccia emozionale in completa privacy gustando una buonissima selezione di tea. Ovviamente volendo c’è anche la possibilità di farsi fare un massaggio (antistress, shiatzu, svedese o per sportivi) della durata di un ora.

Pro

  • Posizione ottima per esplorare le colline del Chianti;
  • Personale gentilissimo e molto disponibile, per chi interessato alla degustazione di vini offrono dei voucher per alcune cantine;
  • Il silenzio è sicuramente un punto di forza di questa struttura, non dormivamo così bene da davvero tanto tempo, al mattino si sente solamente il canto degli uccellini;
  • Parcheggio privato;
  • Confort Spa interna e piscina esterna
  • Ristorante dell’albergo (Monna Ginevra) buono e con buoni prezzi, al primo piano dell’hotel.

Contro:

  • Essendo immerso nella natura la strada per raggiungerlo, una volta lasciata la strada regionale, è sterrata e dissestata;
  • Un po’ lontano dai centri abitati quindi la sera, se non si cena in hotel, è un po’ scomodo.

Se vi doveste trovare a visitare questa parte della Toscana non possiamo far altro che consigliarvi questa struttura, noi ci siamo trovati benissimo. Il personale è cortese e preparato a rispondere ad ogni vostra domanda o esigenza.

Per maggiori informazioni vi lasciamo il loro sito web: Hotel Le Pozze di Lecchi

L'immancabile degustazione di vini locali

- Cantina Cantalici -

A Castagnoli (SI), piccola borgata di origine medievale del Comune di Gaiole in Chianti, siamo entrati in contatto con il sogno di vita, divenuto realtà, di due fratelli: Carlo e Daniele Cantalici.
Con la loro passione per la terra e del contesto storico e naturalistico del luogo hanno dato vita alla società agricola l’Antica Fornace di Ridolfo ed attraverso la ristrutturazione dell’immobile dove nel 500 venivano prodotti mattoni, hanno realizzato una cantina assolutamente suggestiva dove si ricercano i profumi e gli aromi di un vino dal gusto inconfondibilmente toscano.

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Al nostro arrivo, nonostante la pioggia, la gentilissima Eleonora ci ha accolto invitandoci a fare un tour della cantina. Questa non ha tardato a rivelare le sue bellezze e particolarità che non ci aspettavamo minimamente.
Ci ha colpito molto scoprire che l’antica fornace di mattoni da cui prende il nome la società creata dai fratelli Cantalici, è stata preservata nella sua interezza e valorizzata in maniera eccellente grazie all’illuminazione e ad un pavimento in vetro che permette di ammirarla camminandoci letteralmente sopra.

Scese le scale che dal piano terra portano al piano sottostante si ha modo di ammirarla da un altra prospettiva, ci si trova infatti davanti le bocche d’ingresso della vecchia fornace. Prima di continuare con il tour abbiamo sfruttato l’occasione di osservarne l’interno e di scattare qualche foto grazie ad una piccola porta di vetro ricavata nella parete di pietra.
A questo punto non resta che scendere una seconda rampa di scale che ci ha fatto entrare nel vivo del giro, qui infatti avviene il processo di invecchiamento in barriques, botti di rovere francese e in tini di acciaio dopo che l’uva proveniente dai vigneti è stata effettuata a mano. Il particolare odore di vino e legno vi accompagnerà per tutta la spiegazione circa i metodi di raccolta e di invecchiamento.

Terminata l’esperienza in cantina è ora di tornare alla luce del sole e di accomodarsi nella sala delle degustazioni per cominciare ad assaggiare i diversi vini prodotti da Cantalici. Grazie alla spiegazione precisa di Eleonora anche non essendo somelier, si riescono a cogliere quelle sfumature olfattive e le note di gusto di ogni singola bottiglia.

Durante la degustazione abbiamo avuto modo di scambiare due parole con Carlo Cantalici e possiamo dire che questo incontro ha reso l’esperienza più piacevole in quanto abbiamo avuto modo di conoscere colui che (insieme al fratello) a dedicato anima e copro a questa cantina fino a diventare un punto di riferimento.
Alla fine il tempo è volato perché quando ti ritrovi ad assaggiare del buonissimo vino in buona compagnia si perde completamente la cognizione! Siamo arrivati che pioveva e siamo andati via con un arcobaleno e il sorriso sulle labbra, contenti di aver conosciuto un produttore di vini di cui ci ricorderemo sicuramente il nome!

PS: Se ve lo state chiedendo la risposta è no, non abbiamo lasciato la cantina a mani vuote! 😀

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Monteriggioni

- Tra mito e realtà -

Già da quando eravamo intenti a pianificare la nostra “Sunday on road” del mese di maggio sapevamo che Monteriggioni sarebbe stata una tappa imprescindibile.
Nella sfortuna di aver incontrato un tempo così piovoso durante il nostro tour del Chianti siamo stati fortunati perché la pioggia proprio nel giorno di Monteriggioni ci ha concesso una tregua, anzi, ha proprio lasciato spazio al sole consentendoci di visitare il borgo e San Gimignano senza l’ombrello.

a Piccola premessa e cenni storici: Chi si aspetta di trovare Monteriggioni in versione Assassin’s Creed rimarrà deluso, il piccolo borgo fortificato in provincia di Siena fu costruito nel secondo decennio del 200 dalla Repubblica di Siena per proteggersi dalle insidie rappresentate dalla rivale Firenze.
In base a quanto risulta dagli archivi storici svolse il suo compito egregiamente difendendo molti attacchi fino al 500 quando le differenze tra Siena e Firenze vennero meno mettendo fine alla guerra.

Ad ogni modo l’approccio a Monteriggioni è molto affascinante, infatti grazie alla sua posizione sopraelevata spicca in tutta la sua bellezza con la possente cinta muraria intervallata da 15 torri e circondata da ulivi sembra uscire direttamente dalle pagine di storia.
A pochi metri dell’entrata c’è un grande parcheggio a pagamento per le automobili e solo pochi posti al di fuori di esso sono gratuiti, trovarne uno libero richiede parecchia fortuna! Dopo quindi aver parcheggiato l’automobile alla cifra di €2.50 per la 1h e poi 3.50€ per ogni ora successiva, basta percorrere pochi metri per varcare Porta Franca (o Romea) e catapultarsi nel medioevo.
NB: L’accesso con l’automobile oltre le mura è consentito solo nel caso in cui soggiornate presso l’hotel del borgo.

La piazza principale

Il borgo è piccolo ma molto suggestivo, una volta entrati vi troverete subito nella piazza principale dove si affacciano le attività commerciali e una piccola ed immancabile chiesa costruita nel XIII secolo.
a Prima di procedere alla breve esplorazione potete salire sulle mura e percorrere il camminamento realizzato nel 2005 dal quale si gode di una bellissima vista sulla campagna circostante e sul borgo stesso, da li scattare delle belle fotografie è facile.
Il biglietto di ingresso costa 4 euro (Intero) e comprende l’accesso museo “Monteriggioni in Arme” (dedicato alle armi ed armature medievali) e al percorso aespositivo “Monteriggioni prima del Castello. Una comunità etrusca in Valdelsa” a pochi chilometri di distanza da li.

Per gli altri prezzi vi rimandiamo al sito ufficiale raggiungibile cliccando qui.

Noi il museo delle armi storiche non lo abbiamo visto in quanto avendone già visti innumerevoli durante i nostri viaggi abbiamo preferito dedicare più tempo alla visita del borgo. Ci hanno riferito che comunque vale la pena, all’interno infatti potrete osservare le riproduzioni di armi ed armature e capire come venivano condotti gli assedi in quegli anni.
In pochi minuti si raggiunge così anche l’altra porta di accesso al borgo: Porta di Ponente, questa è rivolta verso Firenze ed offre una bella vista sulla campagna circostante. Anche da questo lato è presente una piccola parte di camminamento sulle mura per godere al meglio della vista.
Percorrendo il percorso per tornare indietro, dalla dritta via opposta a quella che abbiamo fatto, si può apprezzare lo spazio tra gli ulivi dedicato ai visitatori per permettere loro di rilassarsi o di mangiare un panino.

Le nostre considerazioni finali di Monteriggioni non possono che essere positive, ci è piaciuta molto, nonostante la sue ridotte dimensioni crediamo fortemente che almeno una volta nella vita vada assolutamente visitata immergendosi così nell’epoca medievale toscana.

Fine Parte 1

 

Crediamo che questa regione della Toscana possa regalare tanto ad una grande varietà di turisti, basta solo salire in macchina e partire.

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