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orvieto sunday on the road

ORVIETO

20 febbraio 2019

Con Orvieto inauguriamo la nostra rubrica #Sunday On The Road alla scoperta delle bellezze che il nostro territorio ha da offrire. Per la prima domenica itinerante abbiamo scelto di guidare fino ad Orvieto, a circa 130 km dalla nostra città: Roma.

a Orvieto è un piccolo ma straordinario borgo umbro in provincia di Terni. La sua particolarità è quella di essere stato costruito su una formazione rocciosa di tufo in cui è scavato uno dei simboli di questo centro, ovvero uno dei pozzi più famosi del mondo: il pozzo di San Patrizio di cui vi parleremo più avanti. Un altro segno distintivo di cui vi parleremo in questo articolo è la sensazionale Cattedrale di Santa Maria Assunta, meglio conosciuta come il Duomo di Orvieto.

La nostra sveglia è suonata di prima mattina e per coprire la distanza che ci separava dalla nostra meta abbiamo impiegato circa 1 ora e 30 minuti percorrendo la Roma-Firenze e abbiamo pagato circa 7,50€ di autostrada (in fondo alla pagina vi lasciamo il link per calcolare il percorso e il costo del pedaggio).
Arrivati ad Orvieto abbiamo scelto di parcheggiare al parcheggio pubblico di Piazza Cahen proprio a due passi dalla Fortezza di Albornoz e dal Pozzo di San Patrizio. Se non doveste trovare posto, vista la posizione strategica, non vi preoccupate perché nelle vicinanze ce ne sono diversi..

fortezza

a La fortezza di Albornoz: Il forte ha attirato subito la nostra curiosità, così appena scesi dalla macchina ci siamo diretti verso esso di esso per godere della bellissima vista sulla valle di Orvieto.
Purtroppo però oltre alla pregevole vista e ai curati giardini non c’è molto altro da vedere.
La fortezza risalente al 1364 ha subìto nel corso degli anni profonde modifiche ed oggi, oltre ad una parte delle mura perimetrali ed una torre, è rimasto ben poco. Secondo quanto ci è stato raccontato con la costruzione della funicolare nel 1988 la fortezza ha subito le ultime grande modifiche consistenti nel riempimento del fossato perimetrale e della costruzione di un anfiteatro per lo svolgimento di eventi.

Pozzo di San Patrizio: Situato a poche decine di metri dalla fortezza, il pozzo di San Patrizio vi lascerà  a bocca aperta. Il nome è probabilmente ispirato alla leggenda di San Patrizio che in Irlanda si recava in una caverna per pregare. Ad ogni modo prima di lanciarvi alla scoperta di questo meraviglioso esempio di ingegneria munitevi di biglietto.
La biglietteria è situata prima della breve discesa che porta all’entrata del pozzo, proprio accanto all’edificio della funicolare, costo del biglietto: Intero 5€, studenti 3,50€. Dopo aver passato il biglietto sul lettore, l’apertura del tornello segna l’inizio di quella che è una bellissima ma faticosa (e quindi forse non adatta a chiunque) visita.

a Il pozzo infatti è profondo 54 metri e per giungere sul fondo gli scalini che devono essere scesi e poi risaliti sono 248 (quindi 248+248=496), ma questo è proprio il momento di dirlo: il gioco vale la candela. Una delle straordinarie particolarità di questo pozzo è rappresentata dalle rampe di scale elicoidali le quali sono due e sono separate, non si incontreranno mai coloro che scendono e coloro che salgono. Questo stratagemma fu pensato per permettere ai muli di caricare l’acqua dal fondo e di risalire senza incontrarsi velocizzando notevolmente la procedura di estrazione.

Ciò che ci è piaciuto moltissimo è l’effetto creato dalla luce che penetra all’interno del pozzo da una grande apertura posta alla sua sommità, è tutto da ammirare. I gradini sono illuminati grazie alle 70 grandi finestre aperte nel tufo, ma prestate comunque attenzione che più si scende e più ci si immerge nell’oscurità che però non è mai totale in quanto ci sono sono dei faretti che illuminano tenuemente la via.
Ovviamente senza nemmeno bisogno di dirlo, arrivare sulla passerella posta orizzontalmente sul fondo è facile, il problema è risalire. Prendetevela con calma, e sfruttate i break di riposo per scattare delle fotografie. Alcuni buttano in acqua delle monetine, noi fedeli alla fontana di Trevi non l’abbiamo fatto!

Il Duomo: Usciti dal pozzo ci siamo diretti verso il centro storico, per raggiungerlo si può camminare e arrivarci con una passeggiata in salita oppure i più stanchi (noi) possono preferire la comodità dell’autobus.
Questo parte davanti all’arrivo della funicolare, tra la fortezza di Albornoz e il pozzo, la tratta è davvero breve e in pochi minuti potrete scendere affianco al Duomo di Orvieto. Appena scesi basta voltare lo sguardo per restare ammaliati dalla bellezza della Cattedrale di Santa Maria Assunta: L’orgoglio Orvietano iniziato a costruire nel 1290 e completato nel 1951 rappresenta probabilmente l’attrazione principale di questo borgo.
La facciata è qualcosa di straordinario ed unico, nelle giornate di sole i suoi affreschi e le sue colorazioni brillano catturando l’attenzione di chiunque. Una nota di merito va ai bassorilievi gotici che raffigurano il vecchio, il nuovo testamento, il giudizio finale e sono stati per la maggior parte creati dall’architetto italiano Lorenzo Maitani morto nel 1330.
Impossibile non notare poi il gigantesco rosone dell’Orcagna, cominciato a costruire nel 1354 e completato solamente nel 1380 da Andrea di Cione.
Gli interni comunque non sono da meno, ci sono tre enormi navate e la cappella affrescata di San Brizio merita di essere ammirata insieme agli altri affreschi che decorano finemente questa cattedrale.

Ad Orvieto prima di vederla completata hanno aspettato ben 661 anni, si sono succedute vere e proprie generazioni ma ne è valsa la pena, saremmo fieri ed orgogliosi anche noi di avere una tale meraviglia a Roma.

 Il centro storico: Orvieto però non è solamente il pozzo e il Duomo, il centro storico è tutto da scoprire, noi ci siamo “persi” nei vicoli curati e pieni di botteghe di artigiani e di locali dove gustare le specialità del posto. I mastri artigiani hanno creato dei cavalli di ferro e legno che possono essere considerate vere e proprie opere d’arte messe a disposizione di tutti, neanche a dirlo, queste sono particolarmente apprezzate dai bambini.
a Per pranzo abbiamo avuto solamente l’imbarazzo della scelta e alla fine abbiamo optato per una piccola enoteca dove abbiamo mangiato divinamente, della quale vi lasciamo il nome con grande piacere, si chiama “Bottega Vera”.
Riprendendo il giro dopo aver mangiato c’è stato un piccolo e pienissimo negozio che ci ha colpito particolarmente e di cui vi facciamo il nome: Il Mago di Oz. Il mago (Giuseppe Rosella) ha creato un mondo incantato all’interno di quattro mura. Purtroppo la bottega era chiusa e non abbiamo potuto visitarla, ma ci siamo immersi in quel mondo fantastico attraverso le vetrine del negozio.
Descriverlo non è facile, ma immaginatevi ogni centimetro del locale ricoperto di vere e proprie opere d’arte create dalle sue maestose mani, tra queste ci sono mongolfiere colorate, mappamondi che sembrano essere usciti da un altra epoca, cavallucci e statuette dei fumetti. Tutto è davvero curato nei minimi particolari, se volete farvi una idea cliccando qui si aprirà il suo sito. 

a Ci dispiace dirlo, ma un altra tappa obbligata è la vista a 360 gradi godibile dalla Torre del Moro, perché ci dispiace? Perché anche in questo caso c’è una scala di 250 gradini da superare. L’ingresso costa appena 2,80€ ed gratuito per i bambini fino a 10 anni. Salire in cima è faticoso, è innegabile, ma anche in questo caso la vista ripaga la fatica e la panoramica che vedete in alto è stata scattata da li.
Dopo aver goduto della bellissima vista su Orvieto non vi rimane che scendere e godervi il centro storico passeggiando e magari fermandovi in uno dei tanti bar molto carini presenti. Il nostro giro si è concluso proprio così, abbiamo lasciato questo meraviglioso borgo dopo aver gustato una bibita rinfrescante.

 

Orvieto ci ha colpito e ci ha reso felici di aver guidato fino al suo meraviglioso borgo. Augurandoci che questo articolo vi sia piaciuto e che con esso in voi ora ci sia una bella dose di curiosità, non ci resta che consigliare di prende la macchina (o il treno) e di andarci il prima possibile!

a Informazioni utili

 

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