Top
Image Alt
  >  Campeggio   >  Tenda e attrezzatura

L’attrezzatura che non può e non deve mancare

 

Nell’articolo precedente: “Attrezzatura essenziale” vi abbiamo parlato delle tre cose che formano lo stretto indispensabile per campeggiare (tenda, sacco a pelo e stoviglie). Come però potete immaginare ciò non basta, in questo nuovo articolo vi parliamo di tutto il resto.

 

  • Kit di pronto soccorso

a

Ci teniamo particolarmente a metterlo in prima posizione. Che il vostro sia un viaggio in solitaria nel bel mezzo del nulla oppure una semplice scampagnata con amici in un campeggio attrezzato, il kit di pronto soccorso dovrebbe essere sempre con voi. Se non dovesse servire a voi (e ce lo auguriamo) potrebbe essere utile per prestare aiuto ad altri. Al contenuto dedicheremo un articolo completo più avanti, qui ci vogliamo solamente evidenziarne l’ importanza.

 

  • Materasso o materassino

In commercio la scelta è davvero vasta, si parte da materassini ultrasottili di 2,5 cm autogonfianti ai ben più comodi ma ingombranti materassi gonfiabili spessi 16 cm passando per i tappetini in schiuma spessi solo 1 cm fino alla brandina pieghevole o gonfiabile. La scelta in questo caso dipende dal tipo di viaggio che intendete fare e dalle vostre esigenze di peso, ingombro, comodità e sopratutto, budget. Considerate che il costo e peso sono due parametri strettamente collegati, si può trovare un materassino sottile singolo economico a 20€ ma con un peso di 1,1 kg e uno di un noto marchio italiano che pesa appena 700 grammi al costo di 82€ che occupa pochissimo spazio. I materassini professionali garantiscono pochissimo ingombro ed una qualità elevata ma questa non corrisponde automaticamente alla comodità.

a

Personalmente abbiamo provati praticamente tutti i tipi di materasso esistenti, quelli ultrasottili possono essere molto scomodi in quanto la schiena è indubbiamente supportata meno rispetto ad uno più spesso, il tutto è molto comunque molto soggettivo. Tendiamo a sconsigliare invece i materassini autogonfianti, questi si gonfiano da soli tramite una valvola che deve essere solamente aperta, il procedimento però è lento e il risultato sarà comunque un materassino piuttosto morbido. Noi in più occasioni ci siamo trovati veramente bene con il materassino di Decathlon spesso la bellezza di 16 cm, sembrava di stare a casa! Ovviamente il suo ingombro non ha eguali, è perfetto se si viaggia in macchina, un pò meno se bisogna prendere l’aereo, ma ce lo siamo portati veramente ovunque.

 

 

  • Picchetti uno vale l’altro? 

Si potrebbe pensare di si, ma non pensate ad essi solo come dei pezzi di ferro che vanno ficcati nel terreno. Infatti se c’è una cosa che molti sottovalutano sono proprio i picchetti. Solitamente, quelli che vengono forniti con la tenda sono di qualità scadente, tenderanno a storcersi irrimediabilmente al primo sassolino che incontrerete, piantarne uno prendendo a martellate un picchetto storto è tutto tranne che divertente. Oltre alla possibilità di ritrovarsi con tanti picchetti sbilenchi che non si infilano nel terreno, il rischio è maggiore dei picchetti economici è quello che questi non tengano la tensione giusta e si sfilino con facilità dal suolo.
aCome sceglierli? Ogni terreno (sabbioso, roccioso, nevoso etc) vorrebbe il suo picchetto, ma se non avete esigenze particolari connesse a questi tipi di terreno la scelta può essere indirizzata su un picchetto di materiale di ottima qualità e con una forma idonea ad assicurare una buona presa. Sono da evitare quelli rotondi e lunghi, il grip che hanno sul terreno è quasi inesistente e la possibilità di storcerli è alta. Comunque l’offerta è molto ampia, ci sono quelli con un piccolo “labbro” per garantire una battitura migliore, picchetti a forma di “T”, con gancio oppure con una doppia nervatura che garantisce maggiore robustezza. Qui sotto vi lasciamo qualche foto per farvi capire di cosa stiamo parlando, al momento dell’acquisto tenete quindi in considerazione spessore, materiale e forma.

 

 

  • Sottotelo 

L’utilità di un telo di plastica su cui posizionare la tenda è anch’essa sottovalutata da moltissimi campeggiatori. Vi stupireste sapendo quanto un ulteriore sottile strato di comunissima plastica vi isoli bene dal suolo permettendovi di dormire senza l’umidità che vi penetri nelle ossa. Se l’estate potrebbe essere un optional che contribuisce a tenere pulita la tenda, in inverno la sua utilità è indubbia. Noi lo abbiamo imparato a nostre spese, durante un campeggio a Pescasseroli il terreno era così umido che i nostri sacchi a pelo non riuscirono a tenerci al caldo e patimmo il freddo nonostante la presenza di un materassino molto spesso. Vi consigliamo di tenerlo a mente, occupa poco spazio ed è economico.

 

  • Kit di riparazione tenda 

Questo è qualcosa che vi potrebbe salvare letteralmente la vacanza. Uno strappo del telo può capitare in molti modi diversi e la causa può essere un ramo, un passante sbadato che calpesta un tirante oppure (come è successo a noi in Islanda) il vento che piega a tal punto la tenda che la paleria si spezza strappi il telo. In tal caso ripararla, a patto che lo strappo sia contenuto, sarà uno scherzo. Ovunque si trovano kit contenenti colla e toppe di plastica trasparenti, pochi minuti e sarete pronti a continuare senza problemi. Alcuni portano anche il caro e vecchio ago e filo, ovviamente del dovuto spessore. Anche in questo caso, lo spazio occupato è ridottissimo e il costo contenuto.

 

  • Illuminazione

Anche in questo caso in commercio esistono una infinità di tipi diversi di luci più o meno utili. Acquistarne di valide è sempre una buona idea, la durata della batteria deve essere certa, così come la sua eventuale impermeabilità e resistenza agli urti. Noi solitamente ne portiamo una per la tenda, che appendiamo internamente e poi due mobili frontali. Non vi resta che sbizzarrirvi nella ricerca online dove le offerte non mancano.

 

 

 

Rispondi